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La Cogenerazione a biogas

 

L'impianto di cogenerazione a biogas sfrutta un gas naturale, il biogas, costituito da metano e anidride carbonica che avviene mediante la fermentazione (digestione anaerobica) di materiali organici di varia origine: scarti animali, biomasse vegetali, scarti di industrie agricole e alimentari.

La cogenerazione a biogas

La produzione del biogas avviene all'interno di un ambiente ermeticamente chiuso dove la biomassa viene aggredita da batteri che, durante il processo di fermentazione, spezzano le sostanze organiche complesse. Il fermentatore a sua volta deve essere collegato al cogeneratore per consentire lo scambio e quindi la produzione di energia elettrica e termica (vedi schema sottostante).

cogenerazione biogas

 

Una volta prodotto il biogas, questo viene utilizzato per alimentare il motore del cogeneratore, che attraverso uno scambiatore di calore trasforma ed eroga energia. Infatti il sistema è compostoda un motore a combustione interna, in cui l'energia meccanica viene trasformata da un generatore in energia elettrica, e il calore che il motore genera durante questo processo anzichè andare disperso viene completamente recuperato e convertito in energia termica attraverso gli scambiatori.

Questo consente di risparmiare energia, costi e di diminuire l'inquinamento ambientale.

 

La cogenerazione a biogas:

 

- Utilizzo di una fonte di energia alternativa ai carburanti tradizionali

- Diminuzione dei costi energetici

- Massimo rendimento (al pari degli impianti tradizionali)

- Recupero dell'investimento a breve termine

- Accesso a incentivi statali in conto energia

 

Le taglie dei cogeneratori, misurate in kW elettrici di potenza, dipendono ovviamente dalle dimensioni dell'impianto di digestione e dalla quantità di biomassa trattata.

La maggior parte dei cogeneratori a biogas, per il processo della Cogenerazione a biogas, presenti in Italia possiede potenze elettriche inferiori a 1 megawatt (1.000 kW); di questi, circa la metà non supera i 100 kW. Inoltre per il riscaldamento dei digestori, che hanno necessità di temperature particolari, si sfrutta direttamente il calore prodotto in fase di cogenerazione.

Una quota del calore prodotto può essere proficuamente utilizzata per soddisfare eventuali fabbisogni termici aziendali, ad esempio per riscaldare gli edifici, le stalle e/o per l'essicazione dei foraggi; è possibile anche cedere il calore a terzi, in caso l'interesse sia solamente l'utilizzo o la vendita dell'energia elettrica.

Gli scarti della biomassa vengono poi utilizzati come concime agricolo.

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